Sandro GRANUCCI San Francesco delle Vigne (2009)
Bronzo e pietra, h. 7,60 m Panzano (loc. Il Volano), Azienda Molino di Grace

Nella parte più alta della Tenuta il Molino di Grace, tra i filari di una vigna solatia, la location di una particolare istallazione dai connotati e contenuti sia di ordine sacro che ambientale, voluta da Mr. Frank Grace e realizzata dall'artista di Greve Sandro Granucci nel 2009 con la collaborazione particolare della figlia Viola Granucci. L'istallazione consiste in una scultura in bronzo, raffigurante un inedito San Francesco che tiene i simboli del Sole e della Luna con le mani, insieme al suo basa mento, realizzato esternamente con le stesse pietre a secco degli antichi terrazzamenti. Granucci sviluppa in parallelo le due problematiche fondamentali, quella dell'inserimento ambientale e quella della rappresentazione in senso Sacro, strettamente dipendenti l'una dall'altra. In tal senso, le lunghe scanalature verticali della parte inferiore della scultura, vanno a costituire una forma che ha sia una funzione di tipo ambientale, in quanto costituisce l'innesto dell'opera nell'ordito disegnato dei vigneti, sia una funzione di tipo evocativo, poiché rimanda al concetto di Pilastro o Colonna portante espresso dallo storico sogno di Papa Innocenzo 111 su Francesco. La forma del saio viene poi sublimata nella parte superiore per diventare radiante e restituire all'esterno i segnali ambientali, arricchiti ora da un'esperienza poetica e spirituale.

"Sequenza" (2004) Bronzo e pietra alberese, estensione 60 m
Greve, Via Chiantigiana direzione nord/lato sinistro

"Sequenza" è un'installazione ideata per quel particolare spazio pubblico urbano che declina, in positivo, verso la via di accesso a Greve da nord. Granucci ha progettato e realizzato in site specific un intervento da lui considerato in primo luogo "in senso spaziale", in cui i tre ideali monoliti naturali, disposti in successione, creano una nuova spazialità di quel luogo e, allo stesso tempo, introducono ad uno spazio scenico nel cui proscenio operano altrettante figure in bronzo. I maggiori spettatori-fruitori sono soggetti in movimento, in quanto transitano con veicoli sull'adiacente via Chiantigiana: la situazione ideale per creare un'animazione della scena, una sequenza appunto, in cui le tre figure sono pose diverse di un unico attore che compie la propria performance. Un personaggio neutro e avulso da qualsiasi connotazione temporale e sociale che rappresenta tre stati d'animo differenti: il malinconico, fonte di ispirazione creativa, lo stato attivo della fase dinamica e costruttiva, qui rappresentata dalla corsa e, per finire, lo stato della sublimazione o del compimento positivo di un'opera, che va oltre l'opera stessa.

Sandro Granucci è nato nel 1951 a Lucca dove è iniziata la sua formazione artistica e dove ha esordito come scultore alla fine degli anni Sessanta. Nel 1971 si è trasferito a Firenze, dove ha frequentato la Facoltà di Architettura e contemporaneamente ha avuto modo di portare avanti la propria attività artistica dedicandosi anche alla pittura e alla grafica .. Dal 1980 vive e lavora a Greve in Chianti e dal 1999 ha realizzato diverse istallazioni ambientali prevalentemente in bronzo. Ha esposto in personali e collettive, collaborando con diverse gallerie, in Europa, in U.S.A. e in Australia.

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